15.02.2026, 06:10
Giovanni Boccaccio
1313 - 1375 Italien
Rime
Parte prima
III
Il Cancro ardea, passata la sest’ora,
spirava zefiro e il temp’era bello,
quieto il mar, e in sul lito di quello,
in parte dove il sol non era ancora,
vid’io colei, che ’l ciel di sé innamora,
en più donne far festa: e l’aureo vello
le cingea ’l capo in guisa che capello
del vago nodo non usciva fuora.
Nettuno, Glauco, Forco e la gran Teti
dal mar lei riguardavan sì contenti,
che dir parevon: “Giove, altro non voglio”.
Io, da un ronchio, fissi agli occhi lieti
sì adoppiati aveva e sentimenti,
ch’un sasso paravamo io e lo scoglio.
1313 - 1375 Italien
Rime
Parte prima
III
Il Cancro ardea, passata la sest’ora,
spirava zefiro e il temp’era bello,
quieto il mar, e in sul lito di quello,
in parte dove il sol non era ancora,
vid’io colei, che ’l ciel di sé innamora,
en più donne far festa: e l’aureo vello
le cingea ’l capo in guisa che capello
del vago nodo non usciva fuora.
Nettuno, Glauco, Forco e la gran Teti
dal mar lei riguardavan sì contenti,
che dir parevon: “Giove, altro non voglio”.
Io, da un ronchio, fissi agli occhi lieti
sì adoppiati aveva e sentimenti,
ch’un sasso paravamo io e lo scoglio.
Der Anspruch ihn auszudrücken, schärft auch den Eindruck.

