Gestern, 02:07
SONETTO III.
In Morte dell' Illustriss. & Eccellentiss.
Carlo Luigi di Loreno Duca di Gioiosa.
REGIO Garzon, che ful fiorir degli
Le Rose,ei Gigli tuoi cedi all' Inuerno,
Piangerem forse il tuo finir gli aff anni,
O che cerchi alla fete un Rino eterno?
Piangasi il fin de gli empi, e de Tiranni,
Non di chi visse in terra Angelo interno,
La Fenice al morir s'inuola ai danni,
Il Mondo ogn or fugaci acque ha d' Inferno.
Cadi assetato, èver, su l'altrui riue,
Giouane, è ver, ma dona incontro à Lete,
Vita il Ben, Patria il Ciel, Diol' Acque vine.
O presagio immortal d'alta quiete,
Il Giglio bà più Candor, quanto men viue.
La Rosa bà più Color, quanto bà più sete.
.
In Morte dell' Illustriss. & Eccellentiss.
Carlo Luigi di Loreno Duca di Gioiosa.
REGIO Garzon, che ful fiorir degli
Le Rose,ei Gigli tuoi cedi all' Inuerno,
Piangerem forse il tuo finir gli aff anni,
O che cerchi alla fete un Rino eterno?
Piangasi il fin de gli empi, e de Tiranni,
Non di chi visse in terra Angelo interno,
La Fenice al morir s'inuola ai danni,
Il Mondo ogn or fugaci acque ha d' Inferno.
Cadi assetato, èver, su l'altrui riue,
Giouane, è ver, ma dona incontro à Lete,
Vita il Ben, Patria il Ciel, Diol' Acque vine.
O presagio immortal d'alta quiete,
Il Giglio bà più Candor, quanto men viue.
La Rosa bà più Color, quanto bà più sete.
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Der Anspruch ihn auszudrücken, schärft auch den Eindruck.

