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Sonetto 058 - D’ogni sua gloria fu largo al mio sole
#1
D’ogni sua gloria fu largo al mio sole
  Il Ciel, che di virtù l’ animo cinse,
  Il volto di color vaghi dipinse,
  E diede alto concento alle parole.

Di qui nacque il desio, com’ Amor vuole,
  Che dal veder, e dall’ udir costrinse
  La mente, in cui qual lume non estinse,
  Ma serba ancor le forme intere e sole.

Gli altri semplici sensi, che non fanno
  Concordia, ove beltà nasce, ed il vero
  Foco divin di gentil alma accende;

Non mi fur mai cagion di gioja, o danno,
  Che ’l chiaro foco mio fa ’l cor sì altero,
  Ch’ ogni basso pensier sempre l’ offende.
Der Anspruch ihn auszudrücken, schärft auch den Eindruck.
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Sonetto 058 - D’ogni sua gloria fu largo al mio sole - von ZaunköniG - 27.11.2024, 11:55

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