Pietro Bembo
1470 - 1547 Italien
Rime
I.
Piansi e cantai lo strazio e l’aspra guerra,
ch’i’ ebbi a sostener molti e molti anni
e la cagion di così lunghi affanni,
cose prima non mai vedute in terra.
Dive, per cui s’apre Elicona e serra,
use far a la morte illustri inganni,
date a lo stil, che nacque de’ miei danni,
viver, quand’io sarò spento e sotterra.
Ché potranno talor gli amanti accorti,
queste rime leggendo, al van desio
ritoglier l’alme col mio duro exempio,
e quella strada, ch’a buon fine porti,
scorger da l’altre, e quanto adorar Dio
solo si dee nel mondo, ch’è suo tempio.
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1470 - 1547 Italien
Rime
I.
Piansi e cantai lo strazio e l’aspra guerra,
ch’i’ ebbi a sostener molti e molti anni
e la cagion di così lunghi affanni,
cose prima non mai vedute in terra.
Dive, per cui s’apre Elicona e serra,
use far a la morte illustri inganni,
date a lo stil, che nacque de’ miei danni,
viver, quand’io sarò spento e sotterra.
Ché potranno talor gli amanti accorti,
queste rime leggendo, al van desio
ritoglier l’alme col mio duro exempio,
e quella strada, ch’a buon fine porti,
scorger da l’altre, e quanto adorar Dio
solo si dee nel mondo, ch’è suo tempio.
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