05.02.2026, 08:54
SONETTO I.
In Morte dell' Eminentiss. Sig. Card. Alessandro
JOSEM Orfino.
QVESTI, che d'ostro il nobil Crin cer chiato
Sembrò fiamma gentil, ch'alto formonte,
Fiamma ben fu, che del gran foco al fonte:
Se ne torn'oggi, a piu bell'Orfe allato.
Ahi Non se ne pianga bor l'ultimo fato,
S'ammirin l'opre e le Virtu più conte,
Che nel poggiare al glorioso monte
Chi di lui fu puiforte, o più beato?
Parue Cintia in Ortigia, Apollo in Delo,
Al casto affetto, al facrofanto ardore,
E parue Angelo al fin sotto uman velo.
E così fà, chi del Celeste amore,
Per effer luce, e Cardine del Cielo
Si veste priale Porpore nel core,
.
In Morte dell' Eminentiss. Sig. Card. Alessandro
JOSEM Orfino.
QVESTI, che d'ostro il nobil Crin cer chiato
Sembrò fiamma gentil, ch'alto formonte,
Fiamma ben fu, che del gran foco al fonte:
Se ne torn'oggi, a piu bell'Orfe allato.
Ahi Non se ne pianga bor l'ultimo fato,
S'ammirin l'opre e le Virtu più conte,
Che nel poggiare al glorioso monte
Chi di lui fu puiforte, o più beato?
Parue Cintia in Ortigia, Apollo in Delo,
Al casto affetto, al facrofanto ardore,
E parue Angelo al fin sotto uman velo.
E così fà, chi del Celeste amore,
Per effer luce, e Cardine del Cielo
Si veste priale Porpore nel core,
.
Der Anspruch ihn auszudrücken, schärft auch den Eindruck.

