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Normale Version: Dante Da Maiano: a diversi rimatori
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Dante Da Maiano a diversi rimatori

Provedi, saggio, ad esta visione,
e per mercé ne trai vera sentenza.
Dico: una donna di bella fazone,
di cu’ el meo cor gradir molto s’agenza,

mi fé d’una ghirlanda donagione,
verde, fronzuta, con bella accoglienza:
appresso mi trovai per vestigione
camicia di suo dosso, a mia parvenza.

Allor di tanto, amico, mi francai,
che dolcemente presila abbracciare:
non sì contese, ma ridea la bella.

Così ridendo, molto la baciai:
del più non dico, ché mi fè giurare.
E morta, ch’è mia madre, era con ella.



Dante Alighieri a Dante Da Maiano

Savete giudicar vostra ragione,
o om che pregio di saver portate;
per che, vitando aver con voi quistion,
com so rispondo a le parole ornate.

Disio verace, u’ rado fin si pone,
che mosse di valore o di bieltate,
imagina l’amica oppinïone
significasse il don che pria narrate.

Lo vestimento, aggiate vera spene
che fia, da lei cui desiate, amore;
e ‘n ciò provide vostro spirto bene:

dico, pensando l’ovra sua d’allore.
La figura che già morta sorvene
è la fermezza ch’averà nel core.